Thiés – L’apertura di due nuove cliniche consolida la cooperazione sanitaria con la Toscana

Dakar - Fare un bilancio di dieci anni di cooperazione tra Toscana e Senegal, monitorare l'andamento delle attività e, soprattutto, dialogare con le istituzioni partner al fine di programmare nuove attività e capire insieme dove migliorare. Questi sono stati gli obiettivi della missione nella regione di Thiés effettuata dal 30 ottobre al 7 novembre dalla direttrice del Centro di Salute Globale della Regione Toscana, Maria José Caldés, accompagnata dalla responsabile del progetto di cooperazione sanitaria a Thiés, Sonia Baccetti dell’Azienda Sanitaria Toscana Centro, e da professionisti del sistema sanitario toscano.

La missione è iniziata con una riflessione sui “Dieci anni di cooperazione sanitaria tra Regione Toscana e Dipartimento di Thiés” nell'ambito di un convegno che ha avuto luogo il 30 novembre e che ha visto l’intervento di operatori sanitari ed autorità senegalesi tra cui Idrissa Seck, presidente del dipartimento di Thiés, Yankhoba Diattara, vicepresidente del dipartimento di Thiés, Bassirou Ndiaye, segretario generale del dipartimento di Thiés, Jean Baptiste Ndione, presidente della Commissione Salute del dipartimento di Thiés e Moustapha Diop, responsabile del distretto sanitario di Thiés.

Le relazioni, sia da parte italiana che da parte senegalese, hanno evidenziato il duplice valore della concretezza e della sostenibilità degli interventi di cooperazione. Gli ultimi dieci anni di cooperazione tra Toscana e Senegal si sono contraddistinti per la realizzazione di numerose infrastrutture - il reparto di maternità e la farmacia presso l’ospedale regionale di Thiés e due centri sanitari a Sam Ndiaye e Citté Lamy - e per un approccio partecipativo con gli attori locali che hanno giocato un ruolo primario nella fase di pianificazione e progettazione, con il costante supporto formativo e di assistenza tecnica del sistema sanitario toscano. Nell’evidenziare i progressi in termini di consolidamento istituzionale e di partenariato con diverse regioni del Senegal - oltre a quella di Thiés, quella di Dakar e quella di Louga - la direttrice del Centro di Salute Globale ha sottolineato l’impegno delle aziende sanitarie toscane coinvolte.

Il valore di partenariati tra territori, che portano a uno scambio efficace di competenze e modelli, e dell’impegno della cooperazione decentrata a lavorare in sinergia con la Cooperazione italiana sono state oggetto dell’intervento dell’ambasciatore d’Italia in Senegal, Francesco Paolo Venier, e della titolare della sede AICS di Dakar, Alessandra Piermattei, nel corso dell’inaugurazione dei nuovi centri sanitari a Citté Lamy e Sam Ndiaye. Entrambe queste strutture sono localizzate in zone periferiche e marginalizzate della città di Thies e serviranno ha migliorare la pressa in carico sanitaria di donne e di bambini residenti in queste aree.

L'esperienza maturata dal Sistema sanitario toscano a supporto delle strutture ospedaliere e dei servizi territoriali, finalizzata alla riduzione della mortalità materno infantile in Senegal, è all’origine della collaborazione tra Centro di Salute Globale/AOU Meyer (Firenze) e la Cellule de Suivi Opérationnel attivata nell’ambito del “Programma di Appoggio allo Sviluppo Economico e Sociale del Senegal – PADESS” finanziato dalla Cooperazione italiana. La collaborazione è stata formalizzata dalla firma di un protocollo tecnico che vedrà il Centro di Salute Globale impegnato in attività di assistenza tecnica e formazione relativamente alla ristrutturazione, fornitura e organizzazione di strutture sanitarie nelle regioni di Dakar, Kaolack e Sedhiou.

A cura di: Maria José Caldés
Direttrice del Centro di Salute Globale della Regione Toscana

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Dakar – Perché la migrazione sia una scelta consapevole e non una via di fuga

Dakar - “Scegliere in modo consapevole: quel che si lascia, quel che si trova” è il titolo, più che mai attuale, dell'evento di chiusura del programma regionale sulla migrazione irregolare promosso dall’Agenzia, che si è svolto il 21 novembre scorso a Dakar.

Nel corso della giornata le organizzazioni non governative che hanno partecipato alla realizzazione del programma AICS su emergenza e migrazione - LVIA, Green Cross, CISV, ACRA, VIS, Terra Nuova e ENGIM - hanno illustrato i risultati ottenuti dai loro interventi, rispondendo alle domande di un vasto pubblico. Ma i veri protagonisti sono stati i beneficiari delle iniziative con le loro testimonianze, spesso toccanti, che hanno ricordato a tutti come la tematica della migrazione sia più che mai complessa e, soprattutto, profondamente umana.

La titolare della sede AICS di Dakar, Alessandra Piermattei, intervistata dai numerosi giornalisti presenti, ha ricordato che l’obiettivo principale del programma non è stato quello di incoraggiare le persone a non partire, ma di fornire le informazioni necessarie affinché ognuno possa fare la scelta migliore, in tutta coscienza e responsabilità.

Sono inoltre intervenuti l’Ambasciatore d’Italia a Dakar, Francesco Paolo Venier, e la responsabile del programma di emergenza e migrazione, Alessandra Testoni.

L'evento pubblico ha offerto un’occasione di incontro e riflessione per fare il punto non solo sui risultati ottenuti, ma anche sulle difficoltà incontrate, per poter trarre gli spunti necessari a un miglioramento in vista di futuri progetti nei Paesi in cui le Ong sono intervenute: Senegal, Mali, Guinea Konakry e Guinea Bissau.

All’interno del museo Theodore Monod dell’IFAN di Dakar, sede dell'evento, è stata allestita un’esposizione fotografica sui beneficiari dei progetti promossi dalle Ong presenti e sui protagonisti delle campagne di comunicazione realizzate nel quadro del programma di emergenza e migrazione: la trasmissione radiofonica FOO JEM (“Dove vai” in lingua wolof) e l'itinerario senegalese di CinemArena, storica iniziativa della Cooperazione italiana che ha attraversato parte del Senegal per sensibilizzare sulla tematica della migrazione irregolare attraverso la proiezione di film e documentari.

I protagonisti delle due campagne hanno animato la tavola rotonda che si è tenuta nel pomeriggio, raccontando le loro esperienze ed esponendo il loro punto di vista sulla tematica migratoria. In particolare, sono state messe in evidenza storie di successo locali, come nel caso delle interviste realizzate nel corso del programma radiofonico FOO JEM, che hanno raccontato esempi capaci di ispirare non solo i giovani senegalesi, ma anche di dare un’immagine nuova di un continente in movimento.

Sensibilizzare, informare, apprendere, cooperare, supportare l’imprenditoria, creare posti di lavoro, sgretolare gli stereotipi e valorizzare le storie di successo: queste le chiavi di lettura di un evento ricco di emozioni che ha rafforzato la consapevolezza del fatto che le persone possono essere davvero le risorse più preziose della terra in cui vivono.

A cura di: Chiara Barison
Responsabile Comunicazione

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