Senegal
La cooperazione italiana in Senegal vanta oltre quarant’anni di presenza continuativa, sostenendo programmi di sviluppo nei settori rurale, dell’impiego e sociale. Un passaggio decisivo è avvenuto nel 2006 con l’istituzione dell’Unità Tecnica Locale a Dakar, cui ha fatto seguito nel 2016 la creazione dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), che ha contribuito a strutturare e ampliare in modo significativo l’azione italiana nel Paese.
Nel corso degli anni, l’impegno si è consolidato attraverso programmi bilaterali gestiti direttamente dal Governo senegalese in un’ottica di ownership, insieme a interventi multilaterali realizzati tramite organizzazioni internazionali. Di particolare rilevanza è anche il contributo degli Enti Territoriali italiani, espressione di una presenza radicata della società civile nel Paese: Organizzazioni della Società Civile, associazioni di immigrati, università, istituzioni sanitarie e piccole e medie imprese svolgono infatti un ruolo decisivo, spesso come promotori diretti di iniziative di cooperazione e come ponte con le comunità locali senegalesi.
Il partenariato si è ulteriormente rafforzato con il Programma di Partenariato Senegal–Italia 2024–2026 e la relativa Dichiarazione Congiunta, firmati durante il Vertice Italia–Africa del gennaio 2024, e con l’inserimento del Senegal, nel 2025, tra i Paesi prioritari del Piano Mattei per l’Africa.
Oggi la Cooperazione italiana opera in Senegal attraverso la sede regionale AICS di Dakar, responsabile anche per Guinea Bissau, Gambia, Capo Verde, Guinea, Mali e Mauritania. Le aree prioritarie del Programma di Partenariato 2024–2026 includono sviluppo rurale e agricoltura, occupazione giovanile e formazione professionale, sviluppo del settore privato, istruzione, ambiente e digitalizzazione, confermando il ruolo strategico del Senegal nelle politiche di cooperazione dell’Italia in Africa occidentale.
Al momento sono 31 i progetti attivi nel Paese più 12 progetti regionali per un montante di 199.773.646 euro.