Si è svolto a Bamako, il 15 maggio scorso, il secondo Comitato di Pilotaggio del progetto An Ka Baara, che ha riunito istituzioni maliane e partner tecnici in un momento di confronto strategico particolarmente significativo. La presenza della Ministra dell’Impiego e della Formazione Professionale, Oumou Sall Seck, ha conferito all’incontro un forte valore politico, confermando l’attenzione del Governo maliano verso un’iniziativa considerata centrale per la promozione del lavoro dignitoso e per il rafforzamento delle filiere agricole ad alto potenziale.
Per la prima volta ha partecipato ai lavori anche il nuovo Ambasciatore d’Italia in Mali, S.E. Lorenzo Tomassoni, che nel suo intervento ha ringraziato AICS per il supporto tecnico fornito al progetto. Ha quindi ribadito la continuità dell’impegno italiano al fianco del Mali, sottolineando come la cooperazione tra i due Paesi si fondi su fiducia reciproca, rispetto e una visione condivisa dello sviluppo.
L’Ambasciatore ha inoltre evidenziato che l’Italia continuerà a sostenere gli sforzi nazionali volti a promuovere stabilità, resilienza economica e inclusione sociale, elementi che trovano nel progetto An Ka Baara una delle loro espressioni più concrete.
Durante la sessione, l’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) e i partner di progetto hanno presentato i progressi più significativi dell’ultimo anno, evidenziando come, nonostante un contesto operativo complesso, i risultati raggiunti siano sostanziali e incoraggianti.
È stata completata l’analisi del sistema di mercato della filiera mango, uno strumento fondamentale per orientare interventi mirati e basati su evidenze. Parallelamente, la diffusione di buone pratiche agricole attraverso strumenti digitali e radio rurali ha permesso di raggiungere un pubblico ampio e diversificato, contribuendo a migliorare la qualità delle produzioni.
Formati inoltre 950 produttori dei quali oltre 650 sono già stati integrati nelle catene di approvvigionamento delle imprese partner, dimostrando la capacità del progetto di creare collegamenti concreti tra produzione e mercato.
Sono stati inoltre compiuti passi avanti nelle procedure di certificazione biologica, indispensabili per l’accesso ai mercati internazionali, mentre l’accompagnamento tecnico di alcune imprese ha contribuito a modernizzare i processi di trasformazione agroalimentare. Anche l’esplorazione di nuove opportunità commerciali, come la patata dolce a polpa arancione destinata all’export, testimonia la volontà di diversificare e rafforzare le filiere agricole maliane.
Tra le innovazioni più apprezzate durante il Comitato, è stata messa in evidenza l’apertura del Centro Polivalente per l’Orticultura Moderna, una struttura che combina formazione pratica, assistenza tecnica e accompagnamento all’accesso al mercato. Il centro rappresenta un modello innovativo e replicabile, capace di offrire opportunità concrete di inserimento professionale soprattutto per giovani e donne, categorie al centro delle priorità del progetto.
Nel corso dei lavori è stato ribadito il ruolo fondamentale del Comitato di Pilotaggio quale spazio di concertazione, coordinamento e rendicontazione. Tale meccanismo garantisce coerenza strategica, trasparenza e piena appropriazione nazionale delle attività, elementi chiave per la sostenibilità del progetto. L’Italia ha confermato il proprio convinto sostegno a questo strumento di governance, riconoscendone il valore nel rafforzare la collaborazione tra istituzioni maliane, partner tecnici e settore privato.
In chiusura, l’Ambasciatore ha riaffermato con chiarezza l’impegno dell’Italia a rimanere al fianco del Mali, accompagnando gli sforzi del Governo e delle comunità locali per promuovere uno sviluppo inclusivo, sostenibile e generatore di opportunità per la gioventù maliana. Il Comitato si è concluso in un clima di collaborazione e fiducia, confermando An Ka Baara come una delle iniziative più promettenti nel panorama della cooperazione.