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L'AICS di Dakar, nella realizzazione delle iniziative finanziate dalla Cooperazione Italiana, si avvale di una fitta rete di partner locali, internazionali e della società civile. Tra questi le istituzioni e i ministeri coinvolti nelle iniziative progettuali rappresentano senz'altro degli interlocutori privilegiati, come il Ministero dell’Agricoltura e dell’Equipaggiamento rurale senegalese, il Ministero dell’Economia, delle Finanze e della Pianificazione senegalese, il Ministero dell’Educazione nazionale senegalese, il Ministero della Salute senegalese, il Ministero della Donna, della Famiglia e del Genere senegalese, il Ministero dell’Economia e delle Finanze maliano, il Ministero dell’Energia e dell’Acqua maliano, il Ministero dell’Agricoltura maliano, il Ministero dell’Impiego e della Formazione professionale maliano, e il Ministero della Salute guineano.

Nell'universo della società civile, partner rilevanti dell'AICS Dakar sono le Organizzazioni della Società Civile (OSC) italiane; i progetti di sviluppo sono finanziati attraverso l’annuale “Bando OSC” dell’AICS ma anche attraverso finanziamenti del Ministero dell’Interno, dell’8x1000 IRPEF e degli Enti Territoriali.

In Senegal, si contano più di 20 OSC italiane che intervengono su diverse tematiche: sviluppo umano, sviluppo rurale e agricoltura sostenibile, sicurezza alimentare e accesso all’acqua, energie rinnovabili, sviluppo locale e rafforzamento delle micro e piccole imprese, promozione dei diritti umani. Attualmente, le OSC coinvolte in progetti cofinanziati attraverso il “Bando OSC”, di durata triennale, sono: ACRA, ARCS, CISV, ISCOS, VIS. Altre OSC italiane attive in Senegal e Africa occidentale sono: COSPE, CPS, GREEN CROSS Italia, LVIA, CIPSI, IPSIA, RE.TE, DOKITA, Educaid, ASeS, Nutriaid, COMI, AIDOS, COOPI, Fratelli dell’Uomo.

Rilevante è inoltre l'apporto, sulle iniziative afferenti al canale multilaterale, degli organismi internazionali e delle agenzie delle Nazioni Unite. Tra queste meritano menzione UN WOMEN, OHCHR, UNESCO, FAO, WHO, WFP, UNICEF, IOM.

Stanno poi acquisendo sempre più importanza le partnership legate alla cooperazione decentrata che coinvolgono direttamente le regioni e i comuni italiani (come i Comuni di Ravenna, Rimini, Asti, Oristano, Pavia, Rivalta e il Coordinamento dei Comuni per la Pace, nonché le Regioni Toscana, Piemonte, Valle d’Aosta, Veneto, Emilia Romagna e Sardegna) e quelle afferenti alla cooperazione delegata, di cui l'Unione Europea rappresenta il punto di riferimento.