Al via il PROGRESS, un programma per l’economia sociale e solidale in Senegal

Venerdì scorso 21 marzo è stato lanciato a Kompentoum, nella regione di Tambacounda in Senegal, il nuovo progetto PROGRESS (Programma di sostegno agli attori dell’Economia Sociale e Solidale) del Ministero della Microfinanza e dell’Economia Sociale e Solidale e sostenuto dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS).

Il lancio è stato presieduto dal Primo Ministro, Ousmane Sonko, il Ministro della Microfinanza e dell’Economia Sociale e Solidale, Alioune Dione e il Ministro della Formazione Professionale e Tecnica nonché portavoce del governo senegalese, Amadou Moustapha Ndieck Sarre. L’Italia è stata rappresentata dall’Incaricata d’Affari dell’Ambasciata d’Italia in Senegal, Alessia Quartetti, e dal Titolare della sede AICS di Dakar, Giovanni Grandi.

Il PROGRESS rappresenta un ulteriore tassello del partenariato tra Italia e Senegal nel settore dello sviluppo economico e sociale del Paese. L’Italia, infatti, attraverso il sostegno dell’AICS al Ministero della Microfinanza e dell’Economia Sociale e Solidale, grazie a questa nuova iniziativa, ribadisce il suo impegno in favore di tutti quei soggetti sociali ed economici, cooperative, imprese sociali, gruppi di interesse economico e associazioni, che compongono una buona parte del tessuto imprenditoriale locale.

Le autorità senegalesi, attraverso la Strategia Nazionale di Sviluppo 2025-2029 dell’Agenda di Trasformazione Senegal Visione 2050, mettono in primo piano l’accompagnamento finanziario e tecnico agli attori dell’economia sociale e solidale, consapevoli che la promozione dello sviluppo inclusivo ha bisogno del lavoro quotidiano di tutti questi soggetti.

Cooperative, imprese sociali, gruppi di interesse economico e associazioni, infatti, oltre a portare avanti attività economiche in settori chiave quali l’agroalimentare, contribuiscono in modo decisivo al processo di consolidamento della coesione sociale, ingrediente imprescindibile per il miglioramento delle condizioni di vita delle popolazioni locali distribuite in tutto il territorio nazionale.

 

 

Competenze in crescita? La voce dei protagonisti della formazione in agroecologia promossa dal Programma di Migrazione per lo Sviluppo, sostenuto dall’AICS

Come valutano la formazione in agro-ecologia gli studenti che ne hanno beneficiato nel quadro del progetto MDP implementato dall'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni? Quali competenze sentono di aver acquisito?

Per approfondire l’effetto a breve termine della formazione e comprendere meglio le competenze acquisite, è stata organizzata una missione di monitoraggio per incontrare un gruppo di partecipanti e condurre con loro un focus group semi-strutturato.  In Senegal, nella regione di Saint Louis, il progetto dovrà infatti, tra le varie attività, formare 100 giovani sulla filiera agricola, dalla produzione alla commercializzazione, con l'obiettivo di prepararli a diventare imprenditori agricoli o di inserirsi nella gestione di aziende agricole integrate. A ottobre 2024, 31 giovani avevano già completato il primo ciclo di formazione, con una partecipazione attiva confermata dal formatore e dai risultati del test di fine formazione.

Il Focus Group ha visto la partecipazione di 11 giovani, 5 ragazze e 6 ragazzi, con un’età compresa tra i 21 e i 30 anni. I partecipanti sono stati selezionati in base alla loro partecipazione attiva durante i 3 mesi di formazione, mantenendo un’equa distribuzione di genere ed età. Va sottolineato che i risultati del focus group non sono generalizzabili a tutti i beneficiari, ma offrono una panoramica interessante sugli effetti potenziali della formazione.

L’attività partecipativa ha avuto inizio con una riflessione collettiva sulle competenze necessarie per entrare nel mondo del lavoro, seguita dall’identificazione di quelle che sono state maggiormente sviluppate grazie alla formazione ricevuta. Di seguito, le competenze più frequentemente menzionate dai beneficiari, ordinate in base alla loro importanza:

  1. Sviluppo del business plan – L’acquisizione degli strumenti necessari per strutturare un’idea imprenditoriale, valutarne la fattibilità economica e garantirne la sostenibilità a lungo termine.
  2. Conoscenza del mercato – Maggiore preparazione sulle opportunità di vendita e sulle strategie commerciali efficaci nella regione di intervento.
  3. Competenze tecniche in agro ecologia – Apprendimento di nuove tecniche agricole, di allevamento e di acquacoltura sostenibili.
  4. Capacità di trasformazione dei prodotti – Tecniche per trasformare i prodotti agricoli in beni commerciabili.
  5. Capacità gestionali e imprenditoriali – Abilità nella gestione di risorse umane e finanziarie.
  6. Competenze informatiche e di comunicazione– Saper utilizzare i social media per promuovere attività e prodotti.

Ogni partecipante ha valutato il proprio livello di competenza in queste sei aree prima e dopo la formazione, usando una scala con un valore minimale di 1 a uno massimale di 5.

I punteggi medi riportati nel grafico radar (a destra) evidenziano che tutte le competenze sono potenziate dopo la formazione (linea continua). In particolare, la capacità di trasformazione dei prodotti agricoli ha registrato il miglioramento maggiore, con un incremento medio di +2.5 punti, confermando la centralità di questa tematica nel programma di formazione.

Tuttavia, le competenze informatiche e di comunicazione hanno visto un miglioramento limitato (+0.4 punti in media). Questo aspetto, sebbene non trattato esplicitamente nel programma formativo, è stato comunque sottolineato dai partecipanti come un’area di interesse ed essenziale per lo sviluppo di un’idea imprenditoriale, suggerendo che potrebbe essere incluso nelle future formazioni.

Oltre a questi miglioramenti, un esito positivo della formazione "È l'idea di costituirci tutti insieme in un GIE (Gruppo di Interesse Economico) per la produzione agricola, come primo passo, con l'intenzione di progredire anche sull’allevamento e pescicoltura, grazie alle conoscenze acquisite che ci forniscono una solida base su cui costruire” spiega un beneficiario durante l’attività. Questo risultato in parte inaspettato dimostra come il progetto non solo abbia migliorato le competenze tecniche di questi partecipanti, ma abbia anche stimolato la collaborazione e l'imprenditorialità collettiva tanto da porre le basi per la costituzione di un gruppo di lavoro formale.

Inoltre, grazie alle competenze acquisite e/o rafforzate, i giovani formati hanno partecipato alla Foire de l'Emploi Vert a Kolda, dove hanno vinto il primo premio nel picthing sull'innovazione agricola e agroalimentare.

*Il progetto triennale (2023-2026) "Promotion de la Migration Intra-Régionale de Main-d'Œuvre pour le Développement Local dans les Pays d'Afrique de l'Ouest - Programme de Migration pour le Développement (MDP)" è implementato dall’ OIM in quattro paesi dell'Africa occidentale - Senegal, Guinea Conakry, Guinea Bissau e Gambia. Il progetto si propone di promuovere una mobilità sicura, ordinata e regolare, tanto a livello nazionale quanto transfrontaliero. Più nello specifico il progetto mira a garantire un equilibrio tra domanda e offerta di lavoro, promuovendo l'occupazione giovanile e favorendo la creazione di attività generatrici di reddito. In quest’ottica le attività chiave del progetto includono formazione ai giovani, supporto alle Piccole Medie Imprese, sensibilizzazione e rafforzamento delle capacità delle autorità transfrontaliere, oltre a ricerche di mercato. Nell'ambito della formazione in agro-ecologia, è stato sviluppato un partenariato strategico tra l'OIM e l'Università Gaston Berger di Saint Louis attraverso l'Unité de Formation et de Recherche des Sciences Agronomiques, de l'Aquaculture et des Technologies Alimentaires (S2ATA). 

 

 

 

 

Dakar – Al via il Programma PAQ-SPE volto al miglioramento dei Servizi Socio-Educativi per la Protezione dell’Infanzia in Senegal

Oggi al centro Polivalente di Thiaroye è stato ufficialmente lanciato il Programma di Miglioramento dell’Accesso e della Qualità dei Servizi Socio-Educativi di Protezione dell'Infanzia (PAQ-SPE), un progetto finanziato per tre milioni di euro dall'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e implementato dal Ministero della Giustizia.

Situato nella periferia di Dakar, il centro rappresenta un importante punto di riferimento per l’accoglienza di minorenni in situazioni di vulnerabilità, offrendo loro sia supporto residenziale che diurno. Il programma PAQ-SPE, che coinvolge le strutture di accoglienza e formazione dei minori in situazione di vulnerabilità e/o in conflitto con la legge, mira a riabilitare e potenziare le strutture per garantire maggiore qualità e standard più elevati di sicurezza, igiene e accessibilità, comprese le necessità specifiche per le persone con disabilità, ai ragazzi e ragazze ospitate nei centri.

Alla cerimonia di lancio erano presenti il Ministro della Giustizia del Senegal, Ousmane Diagne, il Titolare di sede di AICS Dakar, Giovanni Grandi, i bambini e le bambine dei centri di Thiaroye, Pikine e Camberene, oltre ad altri rappresentati del Ministero della giustizia, il Ministero della famiglia e delle solidarietà e i partner tecnici e finanziari.

L'iniziativa si inserisce in un piano che prevede la creazione di tre nuovi centri di accoglienza, la ristrutturazione di altri quattro e il rafforzamento dei servizi socio-educativi per oltre 15.000 bambini a rischio. Particolare attenzione sarà data alla formazione degli educatori, per garantire un miglior supporto educativo e una reintegrazione sociale ed economica dei minori.

Il progetto, che si inserisce nel quadro delle politiche internazionali sui diritti dell'infanzia, sottolinea l'impegno congiunto di Italia e Senegal per migliorare la protezione dei minori e contribuire a un futuro più inclusivo e rispettoso dei diritti umani.

Thiès – Al Forum internazionale conclusivo del progetto Reti al lavoro – percorsi in Comune per giovani e donne in Senegal un momento significativo di incontro e di capitalizzazione delle esperienze

Nei giorni 11 12 e 13 febbraio, si è tenuto presso la Manufactures sénégalaises des arts décoratifs di Thies, il Forum internazionale conclusivo del progetto Reti al lavoro – percorsi in Comune per giovani e donne in Senegal.

Il progetto, promosso dalla Regione Piemonte e cofinanziato dall’Agenzia italiana per la Cooperazione e lo Sviluppo nell’ambito del Bando Enti Territoriali 2019, è stato avviato il 1° maggio 2022 e terminerà il 30 aprile prossimo.

L’obietto dell’iniziativa è supportare le Autorità Locali senegalesi nella definizione di strategie  volte a offrire maggiori opportunità di lavoro dignitoso per giovani e donne. Il progetto è stato realizzato da una rete di partner molto ricca, costituita in Italia da Regione Sardegna; Comune di Torino, Comune di Asti; Comune di Cuneo; Comune di Carmagnola, ENAIP Piemonte; RE.TE ong; CISV, LVIA, CPAS onlus, ENGIM, Cisao – Università e Politecnico di Torino, CIF OIL Torino, Compagnia di San Paolo, Co.Co.Pa, ANCI Piemonte, COP e in Senegal dalla Commune de Thies, Commune de Pikine Est; Commune de Louga; Commune di Koubalan; Commune de Ronhk, CEFAM; Association KDES.

La prima giornata del forum, aperto ufficialmente dal Governatore di Thies, è stata inaugurata dai saluti dei sindaci, dell’AICS e della Regione Piemonte in collegamento. Nel corso della mattinata sono stati presentati i risultati del progetto e nel pomeriggio sono state approfondite le relazioni dei 5 Comuni senegalesi direttamente coinvolti nell’iniziativa.

La seconda giornata ha visto invece una tavola rotonda di esperti del progetto e di enti esterni dedicata alle strategie per l’inserimento lavorativo dei giovani. Nel pomeriggio si sono tenuti gruppi di lavoro di approfondimento sui diversi temi del progetto (partenariati territoriali, governance locale dei servizi per l’impiego e strategie di successo per l’inserimento professionale e perennizzazione dei centri servizi).

Infine, l’ultima giornata è stata dedicata all’elaborazione partecipativa di una dichiarazione di intenti conclusiva. A conclusione dei lavori, è stata inaugurata ufficialmente dal sindaco la seconda fiera dell’impiego di Thies.

Il Forum, caratterizzato dalla qualità degli interventi, ha evidenziato gli ottimi risultati ottenuti dal progetto e ha rappresentato un momento significativo di incontro e di capitalizzazione delle esperienze dei 3 anni di attività.

Partenariato tra Italia e Senegal: lanciata la prima fase di inserimento professionale di giovani diplomati del progetto PAIJEF

È sempre più consolidata la relazione di partenariato tra Italia e Senegal nel settore della formazione professionale, dell’inserimento e della creazione di impiego. Si è tenuta oggi, infatti, una importante cerimonia di lancio della prima fase di opportunità di primo impiego attraverso contratti di stage della durata di 10 mesi per giovani diplomati sia a livello professionale che universitario.

Alla presenza del Ministro della Formazione Professionale e Tecnica, M. Amadou Moustapha Ndieck Sarre, del Ministro del Lavoro e dell’Impiego, M. Abass Fall, e del Ministro delle Collettività territoriali, M. Moussa Bala Fofana, l’Ambasciatrice d’Italia a Dakar, S.E. Caterina Bertolini e il Direttore AICS di Dakar, Giovanni Grandi hanno partecipato all’evento di lancio della prima fase di inserimento professionale del “Progetto di sostegno all’inserimento professionale di giovani e donne (PAIJEF)”.

Questa prima fase ha permesso di inserire 462 giovani diplomati (57% donne e 7 persone in situazione di handicap) in 345 imprese locali delle 14 regioni del Paese.

Dal 2020 la Cooperazione italiana sostiene le politiche di inserimento professionale in Senegal, in una prima fase attraverso il progetto PASPED, finanziato dall’UE e attuato dall'AICS in collaborazione con CDP, che ha permesso di inserire 2.306 giovani uomini e donne in 1.064 imprese nel periodo 2020-2022, nonostante l'esplosione della pandemia COVID. Questo risultato ha permesso ad AICS in collaborazione col Ministero della Formazione Professionale e Tecnica di strutturare il progetto PAIJEF raccogliendo le migliori pratiche del PASPED e portandole su scala nazionale.

In questo quadro, i giovani senegalesi hanno dimostrato nel corso degli anni la loro volontà di entrare nel mercato del lavoro, rispondendo in modo straordinario alle opportunità sostenute da AICS. Infatti, nel periodo 2020-2022, per 2.100 posizioni di stage della durata di 9-12 mesi, sono arrivate 33.000 candidature nelle sei regioni di intervento del PASPED. Inoltre, per questa prima fase di inserimento del PAIJEF, sono state registrate circa 8.000 candidature nelle 14 regioni per le 462 posizioni di stage della durata di 10 mesi.

In questo contesto molto variegato e complesso, grazie anche al contributo del progetto “FIT! Senegal. Orizzonte Giochi Olimpici della Gioventù Dakar 2026”, cofinanziato dall'Unione Europea, risulta fondamentale la collaborazione tra AICS, Ministero della Formazione Professionale e Tecnica e Dispositivo Territoriale di Primo Impiego delle Agenzie Regionali di Sviluppo (ARD) nelle 14 regioni, servizio pubblico quest’ultimo che permette l'incontro tra domanda (impresa) e offerta (giovani diplomati) a livello territoriale attraverso bandi annuali pubblici e trasparenti.

I dati fin qui citati confermano, da un lato, la necessità di promuovere un processo strutturato di industrializzazione del Paese che possa, nel medio e lungo periodo, creare opportunità occupazionali diffuse nei settori economici strategici e, dall'altro, nel brevissimo periodo, l'urgenza di creare un sistema di incentivi e di sostegno al processo di inserimento professionale così come previsto, ad esempio, dal Dispositivo Territoriale di Primo Impiego coordinato dalle ARD, una sperimentazione nata grazie ad AICS su cui il Ministero della Formazione Professionale e Tecnica sta basando le proprie politiche di inserimento professionale dei giovani nel mercato del lavoro.

In conclusione, è importante sottolineare che AICS continuerà a sostenere il Ministero della Formazione Professionale e Tecnica della Repubblica del Senegal, in particolare, con l'obiettivo di inserire almeno 10.000 giovani diplomati e di sostenere almeno 3.000 imprese locali nelle 14 regioni del Paese all’orizzonte 2026.

 

Seconda edizione della Fiera dell’Impiego Verde a Kolda, un’iniziativa per sostenere il reinserimento dei migranti di ritorno, l’impiego giovanile e l’innovazione nei settori della sostenibilità

L’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e l’Ambasciata d’Italia a Dakar hanno partecipato alla Fiera dell'Impiego Verde a Kolda organizzata dall’OIM nell’ambito del progetto di reintegrazione dei migranti di ritorno in Senegal, finanziato dalla Repubblica Ceca. Anche le venti imprese della Regione di Saint Louis beneficiarie del progetto di promozione della migrazione intra regionale finanziato da AICS e realizzato da OIM hanno partecipato con uno stand. Oltre a queste imprese il progetto prevede la formazione professionale di 100 giovani nel settore agroalimentare. Di questi, più della metà ha già completato il percorso formativo.

Il Programma di migrazione per lo sviluppo (MDP) è un'iniziativa regionale che coinvolge quattro paesi (Senegal, Gambia, Guinea e Guinea Bissau) con l’obiettivo di favorire l'occupazione giovanile, lo sviluppo socio-economico locale e promuovere una mobilità regolare e ordinata tra i quattro paesi e l'economia verde è considerata volano di sviluppo e di creazione di impiego giovanile come risposta alla migrazione irregolare.

La Guinea è stata ospite d’onore della fiera. Due imprese accompagnate da MDP erano inoltre presenti con stand espositivi, sottolineando l’importanza del progetto nell'affrontare le sfide migratorie a livello regionale. Nel corso dell’evento sono stati al contempo premiati alcuni giovani formati nell’ambito del suddetto progetto, vincitori di una pitch competition.

L'evento ha visto anche una forte presenza italiana, con la partecipazione di due imprese (Engreen e Irritec), il progetto Cinemarena finanziato dal Ministero degli Affari Esteri, l'OSC COSPE con i suoi progetti di economia verde di cui due di cooperazione decentrata (Comune di Bitonto e Regione Emilia Romagna) e l’OSC VIS che ha partecipato all’organizzazione dell'iniziativa.

La fiera si è svolta in una zona in cui la cooperazione italiana ha una presenza storica. AICS è attiva, infatti, in Casamance (a Kolda e Sedhiou) attraverso interventi di sviluppo rurale gestiti dal Ministero dell’Agricoltura senegalese (MASAE).

A cura di Marina Palombaro  e Silvia Caiazza

Credito foto: AICS Dakar

Credito foto: AICS Dakar

Credito foto: OIM

Credito foto: OIM

Giornata internazionale dell’educazione: un’opportunità per rinnovare l’impegno collettivo verso un’educazione che non lasci indietro nessuno

Il 24 gennaio si celebra la Giornata internazionale dell'educazione, un momento di riflessione sull'importanza fondamentale dell'accesso all'istruzione per tutti. Questo evento ci ricorda che l'istruzione è una leva essenziale per lo sviluppo sostenibile, la pace e l'uguaglianza, ma serve anche a mettere in luce le sfide colossali che persistono su scala globale.

Secondo i dati del Global Education Monitoring Report 2024 dell'Unesco, sono oltre 250 milioni i bambini e giovani che non hanno accesso all'istruzione. Di questi, una parte significativa risiede in Africa subsahariana, la regione con il maggior numero di bambini non scolarizzati.

In questo contesto, l'inclusione dei bambini con disabilità sta diventando un tema sempre più centrale: infatti, secondo l'UNESCO, solo il 10% dei bambini con disabilità in Africa ha accesso a un'istruzione di qualità.

La Giornata internazionale dell'educazione ci invita a riconoscere che l'istruzione è ancora una sfida globale da affrontare con urgenza. Solo rendendola una priorità assoluta possiamo garantire un futuro più equo e sostenibile per tutti.

 L'Educazione come strumento di cooperazione allo sviluppo 

L’educazione rappresenta uno dei settori prioritari di intervento di AICS, in linea con gli indirizzi comunitari europei e con gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030. In particolare, l'Agenzia si impegna a garantire l'istruzione per tutti migliorando l'offerta di servizi educativi inclusivi e di qualità, che riguardino tutti i livelli di istruzione, dalla fase prescolare all'istruzione primaria e secondaria, fino all'università e all'istruzione post-laurea.

Secondo lo stesso rapporto, la principale causa di questa grave situazione globale è il persistente sottoinvestimento nell'istruzione, soprattutto nei paesi a reddito basso e medio-basso. La carenza di risorse adeguate contribuisce ad accentuare le disuguaglianze regionali, con infrastrutture insufficienti e una carenza di personale educativo. Per questo, è essenziale che i Paesi e tutti gli attori della cooperazione allo sviluppo del mondo uniscano i loro sforzi per supportare la stabilizzazione dei sistemi educativi in Africa, affinché diventino un motore di crescita.

La Cooperazione italiana in Senegal

Negli ultimi anni, la sede di AICS Dakar ha focalizzato il proprio impegno su progetti destinati a promuovere l'educazione inclusiva, migliorare l'accesso ai servizi educativi di qualità, e rafforzare il sistema scolastico senegalese, con l'obiettivo di creare ambienti di apprendimento in grado di rispondere alle diverse esigenze di bambini e giovani, in particolare quelli provenienti da contesti marginalizzati e vulnerabili, inclusi i bambini con disabilità. Il progetto Faire l’Ecole Plus (Favoriser l’Inclusion et la Réussite à l’école) e Paseb (Programme d’Appui au Système Educatif de Base) finanziano la costruzione di nuove infrastrutture scolastiche adatte alle necessità delle persone disabili in tutto il Senegal, mentre il progetto Faire l’Ecole supporta il rafforzamento dei servizi del Ministero dell’Educazione Nazione e il potenziamento delle competenze del personale educativo sulle tematiche dell’educazione inclusiva.

In occasione di questa giornata, tra gli eventi di rilievo si ricorda l’inaugurazione, lo scorso ottobre, della scuola media di Thidelly nella regione di Kolda, realizzata nell’ambito del PASEB alla presenza del Ministro dell’Educazione Nazionale senegalese, Moustapha Mamba Guirassy . Il progetto, con un finanziamento di 12,5 milioni di euro ha contribuito a migliorare l’accesso ai servizi educativi di base nelle zone di intervento tramite la costruzione e l’equipaggiamento di 50 scuole (37 elementari e 13 medie) e la riabilitazione di 300 aule nelle regioni di Kaolack, Kaffrine, Kolda e Sédhiou. L'iniziativa ha altresì favorevolmente influito sul miglioramento dell’offerta formativa, pedagogica e didattica di base nelle zone d’intervento, con un’attenzione specifica alla dimensione di genere. Numerose le attività svolte: l’accompagnamento all’elaborazione e allo sviluppo dei progetti educativi scolastici, la fornitura di supporti pedagogici e di materiale didattico e il rafforzamento delle conoscenze del personale delle scuole sulle tematiche legate alle violenze di genere e all’educazione inclusiva.

In un mondo sempre più interconnesso, garantire l'accesso a un'educazione di qualità non è solo una questione di giustizia, ma anche di sviluppo globale. La Giornata Internazionale dell'Educazione rappresenta un'opportunità per rinnovare l'impegno collettivo verso un'educazione che non lasci indietro nessuno.

A cura di Giacomo Bosio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Credito foto: AICS Dakar

“Visione Senegal 2050: Ruolo delle donne, impegni e prospettive”: l’Italia conferma l’approvazione di un progetto di sostegno alla leadership di donne e ragazze per 5 milioni di Euro

Si è tenuta a Dakar, il 17 e 18 gennaio scorsi, una due giorni di incontri incentrata sul tema: “Visione Senegal 2050: ruolo delle donne, impegni e prospettive”, organizzata dal Ministero della famiglia e della solidarietà senegalese.

Un evento che ha voluto dare voce alle organizzazioni di donne con l’obiettivo di condividere esperienze e riflettere assieme sull’importante ruolo delle donne nella realizzazione della Visione Senegal 2050 a fianco del Ministero, attori istituzionali, partner tecnici e finanziari e società civile.

Tra le questioni chiave sollevate, la necessità di politiche pubbliche volte a eliminare ogni forma di discriminazione e l'effettivo riconoscimento dei diritti delle donne nella società; il sostegno all'imprenditoria femminile e la lotta alle violenze di genere.

Il Titolare della sede AICS a Dakar, Giovanni Grandi, è intervenuto ribadendo la volontà dell’Italia ad accompagnare il Ministero nell’identificare e mettere in opera politiche pubbliche trasformatrici essenziali al raggiungimento di uno sviluppo umano equo.

Nel suo discorso, Grandi, ha confermato l’approvazione da parte del Governo italiano del finanziamento, per 5 milioni di Euro, del Progetto di supporto al rafforzamento della leadership e dell'inclusione socioeconomica delle donne e delle ragazze (PAREL/F).

Un progetto che è il risultato di una collaborazione fruttuosa con il Ministero senegalese e che si pone come obiettivo di promuovere la leadership e l’empowerment socioeconomico di donne e ragazze.

La Ministra della famiglia e della solidarietà, Maimouna Dieye, nel suo discorso d’apertura, ha sottolineato l’apprezzamento per il lavoro svolto dalla Cooperazione italiana in Senegal su questi temi.

Il lavoro dei vari comitati istituiti nell’ambito dell’evento ha contribuito a individuare le modalità di partecipazione delle donne nell’implementazione della Visione Senegal 2050 e della Politica di Nazionale Sviluppo nonché le azioni faro per promuovere una nuova dinamica di sviluppo a sostegno della leadership femminile volta ad una trasformazione strutturale della società, basata sui principi di tolleranza, giustizia e solidarietà.

A cura di Chiara Barison

 

Credito foto: 1. AICS Dakar/Chiara Barison; 2,3,4. Ministero della famiglia e della solidarietà senegalese

 

Osare, cambiare. La sede AICS di DAKAR lancia una campagna digitale sul tema della violenza economica per i 16 giorni di attivismo contro la violenza di genere

Il suo profilo ci interessa ma l’ideale sarebbe assumere un uomo”.

Inizia così il video di Mairam Sy, giovane agronoma senegalese, che racconta in maniera diretta e senza filtri il suo percorso professionale, reso difficile da stereotipi di genere e pregiudizio.

La Sy, con altre agronome ha creato nel 2021: “Sunu Aliment Terre”, un’impresa specializzata nella produzione e nella trasformazione di prodotti agroalimentari. Un’attività interamente al femminile che promuove l’autonomia e l’innovazione.

Una storia di ambizione e determinazione con cui la sede di Dakar dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) ha voluto lanciare la campagna di comunicazione “Osare, cambiare” in concomitanza con la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

Un podio, ad inizio video, mette al centro la persona. Questa stessa persona che è perno fondamentale della cooperazione allo sviluppo.

Uno studio, epurato, fa da cornice. Una scelta non anodina, che proietta totalmente il pubblico su chi parla, il suo volto, la sua storia, la sua audacia.

Un ventaglio, a fine video che, come il colpo d’aria nell’aprirsi, simboleggia il cambiamento.

                                                                                                         

Le protagoniste di questa campagna sono le promotrici di progetti di cooperazione che, con il loro lavoro e il loro impegno, contribuiscono a creare le basi per un mondo più giusto ed equo.

La loro è una presa di parola per raccontare le loro storie ispiranti affrontando temi delicati come quelli della violenza economica, della discriminazione e della lotta quotidiana contro gli stereotipi di genere.

Il loro vissuto è la storia di percorsi di autonomia e di reti che anche grazie al contributo della Cooperazione italiana e ai progetti realizzati assieme diventano rappresentativi per altre donne.

La campagna di comunicazione, promossa attraverso i canali social della sede è supportata da Cheikh Moustapha, influencer e creatore digitale senegalese, in continuità con il video: “Ogni parola conta”, al centro della campagna dello scorso anno, da lui supportato.

Al contempo, la presentatrice Khady Bijou Ndiaye, da anni impegnata nel supportare la lotta alla violenza di genere e la promozione dei diritti di donne e ragazze in Senegal, ha lanciato la campagna attraverso i suoi canali.

Osare, cambiare. Assieme si può.

A cura di Chiara Barison

Foto : AICSDakar/Chiara Barison

 

Inaugurate in Senegal infrastrutture per lo stoccaggio e la vendita di prodotti agricoli nell’ambito del progetto PIESAN

Lo scorso 15 ottobre sono stati inaugurati a Sangalkam, nella regione di Dakar, la piattaforma di commercializzazione dei prodotti agricoli; un magazzino di stoccaggio e gli uffici amministrativi della Federazione dei Produttori Orticoli delle Niayes.

Le strutture sono state realizzate nell’ambito del PIESAN, progetto d’Intensificazione Eco Sostenibile dell’Agricoltura nelle Niayes, finanziato dall’AICS.

La piattaforma di commercializzazione, di 450 m², faciliterà la vendita dei prodotti orticoli, ridurrà il numero di intermediari, migliorerà la gestione degli stock e delle comande, garantirà una maggiore trasparenza dei prezzi e faciliterà la raccolta di dati sulle tendenze del mercato per supportare la pianificazione delle culture.

Il magazzino di stoccaggio di 400 m² e una capacità di stoccaggio di 500-800 tonnellate di prodotti, per una durata di 4 mesi, permetterà il mantenimento della qualità dei prodotti raccolti, la gestione degli stock, la riduzione di perdite post raccolta, la regolarizzazione della commercializzazione dei prodotti orticoli.

All’inaugurazione hanno partecipato, il Ministro dell’Agricoltura della sovranità Alimentare e dell’allevamento M. Mabouba Diagne, l’incaricato d’affari dell’Ambasciata d’Italia, Ludovico Banova e il Titolare di AICS Dakar, Marco Falcone.

A cura di Giuseppe Busalacchi

Credito foto: AICS DAKAR/Chiara Barison