ÑOO FAR – INSIEME : un viaggio in Senegal alla scoperta dei partenariati inclusivi per lo sviluppo

Ñoo far, in wolof, la lingua più parlata in Senegal, vuol dire “insieme”. Un insieme che è però da intendersi in senso largo quale collaborazione, supporto, vicinanza, fratellanza, crescita reciproca, cooperazione. Ñoo far è anche il titolo di un recente video che, attraverso un lungo e ricco viaggio in Senegal, mostra in che modo l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo-AICS, attraverso la sede estera di Dakar, declina le possibilità di partenariati inclusivi per lo sviluppo.

Il video, realizzato nell’ambito all’XI edizione di Diplomacy, il Festival della Diplomazia, tenutosi dal 22 al 30 ottobre 2020, parte dal semplice assunto che per cambiare il mondo in maniera sostanziale, l’azione di contributo allo sviluppo dell’AICS deve essere strettamente legata a quella dei suoi partner.

In questo viaggio fatto di incontri, immagini e musica, la Titolare della sede AICS di Dakar, Alessandra Piermatteri e i suoi collaboratori introducono gli spettatori nel concreto del lavoro della sede attraverso le reti di persone che quotidianamente vengono costruite. Una cooperazione che ha la sua centralità nella persona in quanto attore principale di cambiamento.

Tra i partenariati presentati, quello con la diaspora. A fine 2019 AICS Dakar ha avviato un processo di ascolto della diaspora senegalese in Italia attraverso numerosi incontri, in dieci regioni italiane, allo scopo di mettere a fuoco la realtà degli uomini e delle donne che dal Senegal sono partiti, più o meno recentemente, per cercare di creare migliori opportunità per loro stessi e le loro famiglie. Quest’esperienza ha consentito alla sede di pubblicare un bando in Italia, per strutturare e consolidare servizi che accompagnino e facilitino gli investimenti dei senegalesi della diaspora verso il loro paese di origine nell’ottica di un modello economico più inclusivo e giusto. Un modello di investimento non solo economico e finanziario ma anche umano e sociale all’interno del quale la centralità della persona, con le sue ambizioni, competenze, debolezze, è la vera leva  per la costruzione di progetti imprenditoriali di successo in cui la creazione di valore economico sociale e ambientale diventa l’orizzonte privilegiato da raggiungere.

Un partenariato valorizzato grazie al PASPED. Oltre a questo, il programma si è reso protagonista dell’esperienza prime. Il meccanismo delle “sovvenzioni in situazione di urgenza” è un dispositivo originale istituito per sostenere le piccole e medie imprese nelle sei regioni target del programma nella fase critica legata all’emergenza sanitaria COVID-19. Di fatto quest’attività era già prevista dal programma, la situazione sanitaria ne ha solo accelerato la tempistica di realizzazione, ispirando l’originalità del dispositivo.

Un’azione che ha permesso a 136 imprese senegalesi di restare sul mercato, salvaguardare i posti di lavoro del personale impiegato - circa 3.500 persone saranno sostenute in modo diretto e circa il 10% in modo diretto (pagamento dei salari grazie alla sovvenzione)- e contribuire al sostegno sociale dei gruppi più vulnerabili.

Un altro esempio di valore di partenariati è quello tra territori che portano a uno scambio efficace di competenze e modelli e di impegno della cooperazione decentrata nel lavorare in sinergia con AICS. L'esperienza maturata dal sistema sanitario toscano a supporto delle strutture ospedaliere e dei servizi territoriali, finalizzata alla riduzione della mortalità materno infantile in Senegal, è all’origine della collaborazione tra Centro di Salute Globale/AOU Meyer (Firenze) e la Cellule de Suivi Opérationnel attivata nell’ambito del PADESS, finanziato dalla Cooperazione italiana. La collaborazione è stata formalizzata dalla firma di un protocollo tecnico che vede il Centro di Salute Globale impegnato in attività di assistenza tecnica e formazione relativamente alla ristrutturazione, fornitura e organizzazione di strutture sanitarie nelle regioni di Dakar, Kaolack e Sédhiou.

Oltre alle collaborazioni tra territori, AICS valorizza anche quelle con la società civile, come nel caso di quelle portate avanti con due interessanti realtà locali, Sunu Nataal e Africulturban.

Sunu Nataal è un collettivo di fotografi fondato in Senegal nel 2010 con l’obiettivo di raccontare il paese da un punto di vista locale, in una sorta di riappropriazione e di conquista dello spazio attraverso lo strumento fotografico. Il collettivo ha realizzato, grazie ad una mappatura fotografica di differenti quartieri e città, la prima banca di immagini in alta definizione gratuite sul Senegal. Demba Diop, fondatore di Sunu Nataal, ha realizzato un percorso fotografico che presenta i programmi realizzati da AICS Dakar  legati allo sviluppo rurale e all’empowerment femminile nel sud del Senegal, PAPSEN, PAIS e PASNEEG, intitolato « Bokk naa ci » (io partecipo).

Africulturban è un’associazione di cultura urbana con sede a Pikine, periferia di Dakar. Da anni l’associazione si occupa di organizzare percorsi educativi e professionali per giovani in difficoltà. Africulturban ha collaborato con la sede AICS Dakar alla realizzazione di Foo Jem, trasmissione radiofonica che presenta storie di vita e professionali locali ispiranti.

Filo conduttore del video, l’inclusione, colonna portante dell’azione della sede AICS di Dakar che, come l’empowerment femminile, è trasversale a tutti i programmi e progetti. Una cooperazione inclusiva e su base paritaria dunque che vuole assumere sempre più la forma di un partenariato territoriale.

A cura di Chiara Barison


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