Senegal – Prevenzione del Covid-19, lotta alle VBG e inclusione in un workshop dedicato agli insegnanti specializzati nel linguaggio dei segni

In occasione della Giornata internazionale dei non udenti del 30 settembre 2020 e, nell’ambito del programma PASNEEG II, si è tenuto il 28 e 29 settembre, un workshop di orientamento alla lotta contro le violenze di genere e la prevenzione del Covid-19 per insegnanti specializzati nel linguaggio dei segni.

Erano presenti i diversi partner del PASNEEG: l’Associazione delle giuriste senegalesi (AJS), l’Associazione delle dottoresse senegalesi (AFEMS), i Direttori delle diverse scuole per non udenti di Dakar ed il rappresentante del Ministero della donna, della famiglia e del genere.

L'obiettivo generale della sessione era quello di rafforzare le capacità di prevenzione delle VBG e di effettuare una presa in carico efficace delle vittime attraverso l'uso del linguaggio dei segni, al fine di promuovere cambiamenti nei comportamenti volti a limitare le violenze basate sul genere tra le persone con disabilità.

Il PASNEEG II  pone grande enfasi sul coinvolgimento dei responsabili politici, sulla sensibilizzazione e sulla mobilitazione sociale per un cambiamento dei comportamenti. Per questo motivo, nella sua fase 1, aveva sviluppato una strategia volta a sostenere l'attuazione del piano d'azione nazionale per combattere la VBG e promuovere i diritti umani. I risultati nella promozione dei diritti delle donne e delle ragazze hanno evidenziato come le persone con disabilità, in modo particolare le persone con problemi di udito e le loro famiglie, non erano prese sufficientemente in considerazione nelle azioni di lotta alle violenze di genere.

Tenendo conto del contesto di pandemia attuale che, come ogni crisi umanitaria e sanitaria, aggrava situazioni di violenza contro donne e ragazze, è sembrato opportuno concentrarsi sulle persone disabili. La loro condizione le rende infatti più vulnerabili, all'incidenza delle VBG, a situazioni di  povertà e allo sfruttamento sessuale, ricevendo poche informazioni su sessualità e relazioni sane. Anche nel contesto di risposta al COVID-19, le numerose campagne di comunicazione sociali avviate dallo Stato senegalese e dai vari stakeholder non hanno sempre tenuto conto di queste categorie nei messaggi, nei supporti e negli strumenti.

Il Senegal conta più di 200.000 persone sorde. Tra queste, 35.000 hanno un’età compresa tra i 7 e i 16 anni, di cui quasi il 40% (circa 14.000) è iscritto in scuole o centri di alfabetizzazione dedicati alla sordità o nelle scuole pubbliche che garantiscono un’inclusione educativa dedicata.

La sessione di rafforzamento delle capacità dei professori specializzati nel linguaggio dei segni si inserisce nel piano di lavoro annuale 2020 del PASNEEG II per rispondere a queste urgenze.

Nel corso dell’evento sono stati condivisi con gli insegnanti di scuole per audiolesi i diritti delle persone con disabilità, delle donne e dei bambini; presentate le sfide, gli obiettivi e le strategie per una gestione efficace della VBG nei confronti delle persone con problemi di udito; accentuato l'impegno delle scuole partner nella promozione e nel rispetto dei diritti dei bambini con disabilità ed indentificate le aree di collaborazione per la realizzazione delle attività di prevenzione e di lotta contro le VBG.

Per la Sede AICS di Dakar la tematica dell’inclusione educativa di persone portatrici di handicap è stata e resta una priorità.

A cura di Carla Fanini

15.000 giovani senegalesi partecipano al bando lanciato da AICS Dakar per borse lavoro di un anno nell’ambito del PLASEPRI/PASPED

Nell’ambito del programma globale unico PLASEPRI/PASPED, l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) in collaborazione con le Agenzie Regionali di Sviluppo (ARD) delle zone di intervento del programma (Dakar, Diourbel, Kaolack, Louga, Saint Louis, Thiès), ha aperto, il 13 ottobre scorso, un bando per l’inserimento di 1.200 giovani formati nelle imprese che hanno manifestato la disponibilità a integrare competenze qualificate nelle loro attività attraverso lo strumento delle borse-lavoro della durata di 12 mesi.

L’attività nasce dall’esigenza di sostenere le imprese del settore privato formale delle sei regioni grazie all’inserimento di competenze ben definite che possano qualificare il lavoro delle imprese nel loro settore di intervento attraverso la sovvenzione di borse-lavoro da parte dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) che con il programma PASPED (Programma di contrasto alla migrazione irregolare attraverso il sostegno al settore privato e alla creazione di impiego) finanziato dall’Unione europea (UE), promuove sia il sostegno al settore privato senegalese che l’inserimento dei giovani formati nel mercato del lavoro.

Il 23 ottobre scorso alle 17h30, è scaduta la possibilità per i giovani senegalesi di inviare la loro candidatura alle Agenzie Regionali di Sviluppo (ARD) delle sei regioni. Volendo fare un primo bilancio alla chiusura del bando, complessivamente sono arrivate circa 15.000 candidature : 6.250 candidature nella regione di Dakar, 1.167 in quella di Diourbel, 2.661 nella regione di Kaolack, 720 in quella di Louga, 1.590 nella regione di Saint Louis e, 2.489 candidature ricevute nella regione di Thiès. Questo dato di cosi ampia partecipazione a questa seppure limitata opportunità  che, a nostro avviso, rappresenta un primo risultato molto indicativo di questa attività del programma PLASEPRI/PASPED, mette in evidenza con forza che la domanda di impiego qualificato nel paese da parte di giovani che hanno terminato il loro percorso di formazione è molto forte ed è il segnale che la strada intrapresa dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) per facilitare l’inserimento dei giovani formati nel mercato del lavoro è quella giusta e andrà perseguita con continuità. D’altra parte, l’inserimento di competenze qualificate è una delle prospettive più concrete per sostenere il rafforzamento del settore privato senegalese.

A cura di Francesco Mele

Covid-19 in Senegal e Mali – Donati dispositivi medici a sostegno delle regioni di Kaolack e Sedhiou (Senegal) e Mopti (Mali)

Lo scenario determinato dall’esplosione della pandemia di Covid-19 ha richiesto una risposta immediata per contrastare la diffusione del virus anche in Senegal e Mali. La comunità internazionale si è mobilitata da subito a supporto delle autorità locali e della popolazione, in modo particolare le fasce più vulnerabili, maggiormente esposte al contagio e del personale medico, in prima linea nella lotta al Covid-19.

L’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), ufficio di Dakar, ha risposto prontamente attraverso le due iniziative regionali di Emergenza in Africa occidentale per rafforzare la resilienza e la protezione dei migranti e dei migranti di ritorno – AID 11274 e di Emergenza a protezione della popolazione più vulnerabile, degli sfollati, rifugiati, migranti irregolari e migranti di ritorno in Senegal, Guinea Bissau, Guinea, Gambia e Mali - AID 11659.

La donazione è stata resa possibile grazie all’utilizzo di fondi già destinati lo scorso anno al Senegal e al Mali nel quadro del partenariato storico con i due Paesi.

Un finanziamento, questo, che si inserisce nel quadro di un riorientamento delle iniziative di cooperazione attualmente in corso in Senegal e Mali al fine di sostenere i governi locali nella lotta al Covid-19. Un’azione in linea e condivisa con i partner bilaterali e multilaterali nell’ottica di un’armonizzazione degli interventi a più livelli e su più settori.

La fornitura in Senegal, avvenuta tra giugno e inizio luglio, ha compreso un set di maschere KN95, maschere chirurgiche, guanti da esplorazione, pompe a siringa, gel igienizzanti, termometri ad infrarossi, barre di saponi, saponi liquidi e candeggina. Il materiale servirà per alimentare le strutture sanitarie regionali di Kaolack e Sedhiou e verrà utilizzato nella cura dei contagiati e la protezione del personale medico.

Quest’azione mirata è il frutto di un’intensa collaborazione con le due Regioni Mediche che ha permesso, da un lato di identificare i bisogni urgenti in maniera puntuale, dall’altro la firma di due protocolli di cooperazione che hanno definito nel dettaglio la donazione e evidenziato l’impegno e il lavoro delle suddette regioni.

Si ricorda che le regioni di Kaolack e Sedhiou rappresentano due aree di intervento prioritarie per l’AICS nell’ambito dei programmi di cooperazione bilaterale: PAIS (Programma Agricolo Italia-Senegal), PAPSEN (Programma d’Appoggio al Programma nazionale d’Investimento dell’Agricoltura-Senegal) e PADESS (Programma d’Appoggio allo Sviluppo Economico e Sociale del Senegal).

In Mali la fornitura ha previsto uno stock di mascherine da distribuire alla popolazione, in modo particolare agli studenti, gel disinfettanti, saponi liquidi, candeggina, disinfettante per le latrine, dispositivi di lavaggio mani e termometri a distanza.

Il 6 giugno scorso, alla presenza di un comitato di ricezione e di una parte della popolazione, il materiale sanitario è arrivato nella sede del Comune urbano di Douentza, cittadina nel nord del Mali, dove è stato controllato e successivamente inviato ai due Centri di Sanità Comunitari, al Centro di Sanità di Riferimento e in alcune scuole.

La città di Douentza e in particolare la Regione di Mopti in Mali sono aree prioritarie di intervento per AICS e dall’inizio della crisi socio-politica nel 2012 al centro di molteplici programmi di emergenza e di assistenza umanitaria.

A cura di Chiara Barison e Claudia Berlendis

 

Sénégal – Le développement durable entre expériences et perspectives d’avenir au centre d’un webinaire organisé par l’Ambassade d’Italie à Dakar en collaboration avec le siège local de l’AICS

Le 7 octobre 2020, l’Ambassade d’Italie à Dakar, en collaboration avec le siège local de l’AICS, a organisé le webinaire:  «L'Agenda 2030 au Sénégal: expérience et perspectives d'avenir» qui s’insère dans le cadre du Festival du Développement Durable, promu par l'Alliance Italienne pour le Développement Durable (ASVIS). L'événement, qui a eu lieu au Centre de Culture Italienne à Dakar, s'est concentré sur les objectifs de développement durable (ODD) relatifs aux secteurs prioritaires de la Coopération Italienne au Sénégal, en particulier l'ODD 2 Faim Zéro, l’ODD 5 Égalité des sexes et l’ODD 8 Travail décent et croissance économique. L'objectif Faim Zéro a été le fil conducteur des interventions. Parmi les intervenants, Mamadou Dia, Chef de division Politiques sociales et Développement durable du Ministère de l’Économie, du Plan et de la Coopération ; Cécile Tassin-Pelzer, Cheffe de coopération de la Délégation Européenne au Sénégal; Robert Guei, Représentant au Sénégal de la FAO; Paola De Meo, Vice-présidente de l'ONG Terranuova et Silvia Bergamasco, Coordinatrice du Secteur Développement Rural de l’AICS Dakar. La rencontre a été modérée par S.E. Giovanni Umberto De Vito, Ambassadeur d’Italie à Dakar.

Le Sénégal, notamment avec le Plan Sénégal Émergent (PSE), a travaillé intensivement pour intégrer les ODD dans les stratégies de développement dans la première phase du PSE qui a intégré 71% des objectifs de développement durable. Ce pourcentage a touché le 87% dans la deuxième phase.

Par rapport à l’égalité des sexes, les résultats sont nombreux et satisfaisants, il suffit de mentionner le pourcentage des femmes parlementaires qui s'élève à 47% ; la mise en œuvre d'une stratégie nationale d'égalité et d'équité entre les sexes ou l'établissement de budgets sensibles au genre.

Pour ce qui concerne l’agriculture, on ne peut pas oublier qu’en Afrique la sous-nutrition reste importante. Cela risque de s’aggraver en raison de l’actuelle pandémie de COVID-19. L’UE, la FAO et l’AICS ont mentionné des initiatives pertinentes, à savoir la nouvelle initiative régionale de recherche en agriculture DESIRA, financée par l’UE ; le projet FAO 1 million de citernes pour le Sahel financé par l’Italie et les projets d’appui à la filière du riz et à l'horticulture promus par l’AICS. Silvia Bergamasco a souligné que l'ODD 2 Faim Zéro croise celui du travail décent et de la croissance économique puisque depuis 2014 la croissance économique au Sénégal est basée surtout sur le secteur primaire. Elle a ensuite ajouté que l'AICS favorise, en milieu rural, l'accès au crédit aux petits producteurs, les subventions en période de crise en renforçant les capacités de gestion des associations paysannes pour atteindre la durabilité économique des exploitations.

La thématique de l’agroécologie a été également traitée. Cette nouvelle approche, une combinaison de savoirs traditionnels et d’innovation, a été évoquée comme une option viable pour assurer une transition vers des modèles de production durables et résilients. La société civile est toujours plus engagée dans ce secteur, à travers diverses plateformes tels que la DyTAES (Dynamique de transition agroécologie).

Par Domenico Papisca

PLASEPRI/PASPED – Più di mille giovani integreranno il mercato del lavoro entro la fine del 2020 grazie a contratti di stage

Nell’ambito del programma PLASEPRI/PASPED, l’AICS, ufficio di Dakar, ha iniziato una collaborazione con le Agenzie di Sviluppo Regionali (ARD) delle sei regioni di intervento del programma (Dakar, Diourbel, Kaolack, Louga, Saint Louis, Thiès) per strutturare un dispositivo incitativo di inserzione nel mondo del lavoro di giovani attraverso contratti di stage. Il 30 aprile scorso sono state firmate a proposito le convenzioni di partenariato fra la Titolare della sede AICS di Dakar, Alessandra Piermattei, e i direttori delle ARD di ciascuna regione. Questa collaborazione permetterà di approfondire la conoscenza del settore privato e delle reali opportunità di impiego nelle zone di intervento del programma e di facilitare il dialogo con le imprese al fine di inserire 1.200 giovani, per 12 mesi, entro la fine del 2020.

Nei mesi di maggio e giugno si sono svolte le attività di formazione delle équipes delle ARD. Ciascuna agenzia è stata coinvolta per due giornate di attività organizzate dai colleghi del PLASEPRI/PASPED su quattro moduli tematici : il programma PLASEPRI/PASPED nei suoi aspetti più generali e la comunicazione ; la convenzione AICS-ARD e la pianificazione strategica dei primi sei mesi di attività ; la gestione amministrativa e finanziaria ; il monitoraggio e la valutazione delle attività legate alla convenzione stessa. Durante queste giornate si è inoltre discusso della futura organizzazione delle fiere di lavoro regionale, previste gà quest’anno, ma riportate al 2021 a causa dell’attuale emergenza sanitaria.

Un’opportunità per i partner istituzionali di collaborare alla creazione di un sistema incentivante per la promozione dell’impiego giovanile ma anche un’opportunità concreta per i giovani formati e le imprese di fare incontrare il loro bisogno di competenze qualificate con le migliori energie del paese.

Inoltre, vista la necessità di organizzare le attività di formazione a distanza, la reazione positiva delle ARD e la loro capacità organizzativa ha permesso di far progredire le attività senza alcun ritardo rispetto alla pianificazione. Le prossime attività legate alla convenzione AICS-ARD riguardano lo studio e l’analisi del settore privato regionale, l’analisi dei bisogni in termini di competenze qualificate delle imprese che hanno manifestato l’interesse a inserire i giovani formati e la selezione dei giovani stessi che integreranno le imprese per un anno attraverso un contratto di stage.

La realtà delle regioni nelle quali il PASPED opera, da un punto di vista dell’impiego formale, è e resta critica. Partendo da questo assunto, AICS Dakar cerca di promuovere un approccio multistakeholders che riesca a tenere assieme livello istituzionale, settore privato e competenze qualificate dei giovani senegalesi. In questa prospettiva, l’inserimento nel settore privato senegalese di 1200 giovani è un primo passo per cercare di concretizzare la valorizzazione delle competenze locali e promuovere il rafforzamento del tessuto imprenditoriale locale che ancora non riesce a valorizzare in maniera adeguata tutti quei giovani senegalesi che hanno relazzato percorsi formativi qualificanti.

A cura di Francesco Mele

Programmazione congiunta (2020-2024) europea in Mali

Lo scorso 2 luglio, l’Italia e tutti gli Stati membri dell’Unione europea presenti in Mali, insieme alla Norvegia e alla Svizzera, hanno firmato il documento di programmazione congiunta per il Mali.

La programmazione comune europea mira a consolidare una cooperazione più coerente e strategica tra l'UE dei suoi Stati membri e altri partner europei e a rafforzare la propria posizione sul territorio e i messaggi comuni. Un quadro di lavoro permanente che stabilisce obiettivi comuni da includere, per quanto possibile, nei programmi europei di sviluppo in Mali nel periodo 2020-2024.

La programmazione congiunta arriva in un momento in cui il Mali si trova ad affrontare numerose sfide in termini di sviluppo sostenibile e obiettivi di stabilità. Di conseguenza, gli Stati membri dell'Unione europea ritengono importante organizzarsi in modo ottimale per rispondere a queste sfide, in modo concertato e mantenendo un dialogo politico costante con il governo maliano e tutte le parti coinvolte nello sviluppo.

Da parte sua, l’Italia, attraverso le azioni dell’Agenzia italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, fa riferimento alla programmazione congiunta e si allinea alla strategia nazionale del Mali (CREDD) per sviluppare la sua strategia di cooperazione bilaterale con il Mali per i prossimi anni.

A cura di Claudia Berlendis

È online l’Annual report 2019

E’ online la quarta edizione dell’Annual report 2019 che vede l’Aics al lavoro per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 dell’ONU. Fin dalla sua costituzione, nel 2016, l’Aics si è mossa in perfetta sintonia con lo spirito dell’Agenda 2030, coerentemente con la mission affidatale dalla Legge di riforma, e anche oggi l’Agenzia è in prima fila per integrare la dimensione sociale, economica ed ambientale dei 17 SDGs.

Dall’istruzione alla salute, dalla sostenibilità ambientale al rafforzamento dei diritti, umani, civili, sociali con un’attenzione trasversale al tema della disabilità e dell’empowerment femminile.
“Nelle pagine di questo Rapporto annuale – spiega Luca Maestripieri – troverete tutto questo, narrato dai protagonisti del nostro lavoro: gli uomini e le donne con i quali e per i quali costruiamo un mondo più solidale e più equo, in cui ciascuno possa avere l’opportunità di sviluppare i propri talenti, nel rispetto dei propri diritti. Accanto a loro, le comunità e le persone cui i nostri progetti sono rivolti, non dobbiamo dimenticare i tanti che, a Roma come a Firenze, come nelle nostre venti sedi nel mondo, lavorano con passione e competenza per l’Agenzia, per far vivere e funzionare quelle iniziative”.
Oltre 1000 progetti attivi in più di 66 paesi (22 prioritari), per un budget di circa 540 milioni nel 2019… il tanto lavoro svolto viene raccontato nell’Annual report attraverso le cinque parole-chiave dell’Agenda 2030: Pace, Persone, Prosperità, Pianeta, Partnership, le cinque P protagoniste anche del blog Oltremare.

E questa quarta edizione, conclude Emilio Ciarlo, “racconta di un’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo che sta rafforzando la propria organizzazione, la propria rete, aprendosi nuove strade in Europa e nel mondo, incrementando le risorse e raggiungendo piccoli e progressivi obiettivi”.

L’Aics in 100 pagine, tutte da scoprire: buona lettura!

Download Annual report 2019 (9MB)

Au Mali 100 communautés s’engagent dans la lutte contre les violences basées sur le genre (VBG) grâce à un projet financé par l’AICS

Le 6 mai 2020 le projet « Élimination des violences basées sur le Genre au Mali à travers une approche holistique et intégrée d’offre de services de qualité au niveau national » a officiellement démarré. Le projet, visant l’élimination des toutes formes des violences basées sur le genre (VBG) est financé par l’Agence Italienne pour la Coopération au Développement (AICS) en partenariat avec le Fond des Nations Unies pour la population (UNFPA), le Ministère de la Promotion de la Femme de l’Enfant et de la famille (MPFEF) et le Ministère de la Santé et des Affaires Sociales de la République du Mali. Dans un Pays fortement touché par une crise multisectorielle depuis 2012 et par l’actuelle pandémie Covid-19, où les femmes et les jeunes filles restent très vulnérables, la question des VBG devient un réel défi. Le projet veut contribuer à cette lutte à travers le support aux institutions au niveau local et décentralisé, l’éradication des pratiques néfastes et la promotion des droits à la santé sexuelle et reproductive. Vu l’état d’urgence lié au Covid-19, certaines parmi les activités prévues seront actualisées comme dans le cas des centres d’accueil pour les victimes de VSBG où seront mises à dispositions des kits contre la violence et des équipements de protection contre le Covid-19.  A la date du 6 mai 2020 les personnes testées positives au Corona virus au Mali sont 631 et 32 décès.

Grace au projet, 10.000 femmes survivantes et victimes de VBG auront accès à des services de base de qualité, incluant les services de santé reproductive et sexuelle; 350.000 adolescentes et jeunes auront accès aux services de santé de la reproduction et aux soins de santé maternelle y compris la prise en charge des fistules obstétricales; 150.000 accouchements assistés par un personnel qualifié seront garantis et 100 communautés s’engageront à l’abandon des pratiques néfastes. Les zones d’intervention du projet seront la région de Sikasso, celle de Mopti et le district de Bamako.

A cura di Claudia Berlendis

 

 

Lab Dakar – Un progetto che unisce moda etica e sostegno all’imprenditoria femminile in Senegal

Moda etica e sostegno all’imprenditoria femminile sono le parole chiave del progetto Lab Dakar sviluppato da IPSIA in collaborazione con l’associazione della diaspora Sunugal, il GIE GIS GIS, impresa al femminile attiva nella periferia di Dakar e Equomercato, rete del commercio equo in Italia.

La cooperativa Gis Gis, ad oggi composta da 12 socie, nasce a Guediawaye nel 2011 come opportunità di inserimento lavorativo delle giovani donne formate dalla scuola di taglio e cucito promossa da Sunugal. Il progetto ha sin dall'inizio l'ambizione di essere un fattore di emancipazione per le ragazze dell'area periurbana di Dakar, attraverso azioni di formazione professionale e di sostegno all'avvio di impresa e alla commercializzazione dei prodotti. La cooperativa Gis Gis, come molte realtà microimprenditoriali in Senegal, è insieme un contesto lavorativo e un gruppo di solidarietà e sostegno, in cui si aggiunge in questo caso la dimensione di genere, particolarmente sentita.

Nel 2017 il progetto Lab Dakar, nato da un’idea di due volontari di IPSIA, esperti nel settore della moda, Giulio Vismara e Sara Meucci, arriva a dare nuovo slancio alle attività di Gis Gis grazie alla realizzazione di una capsule collection di T-shirt e una campagna di crowdfunding. Da allora numerose collezioni sono state sviluppate e realizzate a Dakar coniugando la tradizione e lo stile senegalese con il gusto occidentale. Creazioni di moda con coloratissimi tessuti wax, disponibili sia in Senegal sia in Italia nelle botteghe di Equomercato, che raccontano uno scambio reale tra due culture, una collaborazione tra due paesi e un’opportunità di sviluppo sostenibile.

Con la crisi sanitaria dovuta al Covid 19 Awa, Coumba, Maguette, Marianne e le altre socie di Gis Gis hanno raccolto la sfida di contribuire alla lotta contro la pandemia continuando a lavorare ogni giorno e mettendo a disposizione le loro capacità sartoriali per la produzione di mascherine lavabili, conformi alle direttive del governo senegalese. Quasi 5.000 mascherine sono state già confezionate e in parte distribuite nei comuni della regione di Dakar e di Thiès, grazie alla collaborazione con i progetti PAISIM, co-finanziato dall’AICS, e ECOPAS, sostenuto dall’Unione Europea. Un lotto di mascherine è in viaggio per l’Italia e sarà presto distribuito da IPSIA per sostenere il progetto Lab Dakar.

Patrizia Dodaro cooperante IPSIA in Senegal

Allo Allo, la serie senegalese che sensibilizza sul Covid-19 attraverso la comicità. Un nuovo modello comunicativo per far riflettere proprio tutti

Una ragazza telefona ad un centralino, porta una maschera di carnevale. Chiede se sia un modello a norma per proteggersi dal Coronavirus visto che il primo, di conchiglie, era stato miseramente bocciato. In una chiamata successiva, un’altra domanda curiosa dove si possano richiedere i diplomi distribuiti dai vari social, visto che tutti sembrano essere diventati medici e giornalisti.

Questi sono solo alcuni degli sketch comici presentati dalla serie 100% senegalese: “Allo Allo”. Un susseguirsi di brevi video in cui si fa sensibilizzazione sul Covid-19 attraverso l’humour. Molte le tematiche affrontate, dai gesti barriera, in particolare il corretto utilizzo della maschera, ai risvolti psicologici della quarantena, alle fake news, al difficile riassestamento della quotidianità di ciascuno. Si ride ma al contempo si riflette grazie ad un format innovativo.

L’idea è di due realizzatori locali, Audy Valera e Mao Sibide, che fanno parte di una generazione di giovani creativi e talentuosi che hanno deciso di investire nelle proprie capacità e in quelle del territorio.

La serie integrerà, con alcuni episodi, la campagna di sensibilizzazione del « Team Europe » contro la diffusione del COVID 19 in Senegal, grazie al PLASEPRI/PASPED.

Il programma, finanziato dall’Unione europea nell’ambito del Fondo Fiduciario d’Urgenza per quanto riguarda la componente PASPED e dalla Cooperazione italiana per quanto riguarda la componente PLASEPRI col contributo dello Stato senegalese attraverso il « revolving fund », è realizzato dall’AICS di Dakar, in collaborazione con la Cassa Depositi e Prestiti e il Ministero della Micro finanza e dell’Economia solidale del Senegal.

Con la loro simpatica ironia, i protagonisti della serie veicoleranno messaggi che potranno contribuire a ridurre la diffusione del virus, adattandosi di volta in volta all’evoluzione delle misure adottate dal governo e all’evoluzione del Covid-19 in loco. Tra gli aspetti investigati, oltre ai classici gesti barriera da adottare nei luoghi pubblici, i comportamenti da adottare o da evitare che tengono conto del background socio-culturale del paese; gli stereotipi e le dicerie legati al virus e la stigmatizzazione dei malati, purtroppo ancora forte.

AICS conferma, ancora una volta, la sua attenzione per l’arte senegalese in tutte le sue espressioni, sostenendo, come in questo caso, giovani realizzatori e attori locali che utilizzano i linguaggi dell’humour e l’ironia. Un modo originale e innovativo di fare sensibilizzazione e di veicolare messaggi chiave per la prevenzione che possano arrivare proprio a tutti.

A cura di Marina Palombaro e Chiara Barison

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